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"Info sul blog"

Riflessioni, osservazioni serie e semiserie sul mondo del diritto (e non solo) in astratto, in concreto e sulla sua interpretazione ed applicazione agli eventi ed accadimenti della vita quotidiana.

strumenti di lavoro

HomePosted by Francesca Cardini 21 Apr, 2015 13:52:05
Da appassionata di informatica, trovo molto utili (anche al portafoglio, che di questi tempi non fa mai male!smiley) utilizzare gli strumenti free che la rete mette a disposizione per poter svolgere il mio lavoro.
Personalmente oltre a PC con sistema operativo Windows utilizzo anche Apple, ma trovare app o programmi free senza commettere qualcosa di illecito (lungi da me!) e/o perdere la garanzia è quasi impossibile.
Invece su Pc i programmi ed i sistemi operativi free sono molti, così come le app che possiamo trovare su Android e che sono utili al lavoro un po' di tutte la categorie: libre office, open office, Ubuntu...
Come Pda utilizzo quello gratuito messo gentilmente a disposizione dalla Regione Toscana, semplice ed intuitivo e con help desk telefonico.
Quanto ai gestionali di Studio mi trovo molto bene con Jdavide e con Studio Legale Telematico (di Juris Quick), quest'ultimo davvero completo di tante utility gratuite: rubrica delle pratiche, agenda elettronica,contabilità e fatturazione,formulario personalizzabile, etc). Apprezzo questi gestionali anche per il fatto che non operano su cloud ma direttamente su HD del pc, per cui non vi è possibilità che i dati nostri e/o dei nostri clienti possano essere "rubati" dalla Nuvola!
Su Android trovo ottima la app Pocket Pec (funzionante e configurabile con tutte le caselle pec) e Legal Organizer.
Ma, chissà perchè, pur amando la tecnologia e approfittando dei vantaggi che essa offre, giro sempre con la mia bella agenda cartacea....smiley



  • Comments(5)

Posted by Francesca Cardini 25 Apr, 2015 19:38:36

Ciao Franco,
Grazie per il tuo contributo. Da esperto di informatica quale sei tu mi farebbe piacere se tu volessi condividere qui sul blog qualche segnalazione di app, programmi etc utili per la professione e anche per la quotidianità.
Un saluto e buon week end

Posted by Franco 25 Apr, 2015 19:31:05

A proposito...grazie dell'invito....
Franco

Posted by Franco 25 Apr, 2015 19:29:20

Ciao Francesca,
sono pienamente d'accordo con le tue osservazioni e con il tuo supporto al software libero che in questi anni sta prendendo sempre più piede (per fortuna anche delle nostre tasche)...
la tecnologia ci ha cambiato la vita e continuerà ancora...vedremo fino a che punto...
quindi non posso fare altro che dire viva la tecnologia (che ci agevola un tantino il lavoro) ma viva anche la nostra buona vecchia e fidata agenda che(anche senza i fatidici aggiornamenti di windows) non ci abbandonerà mai nel momento del bisogno!!!
Francesca.

Posted by Francesca Cardini 23 Apr, 2015 09:10:13

Ciao Katty,
condivido in toto le tue acute osservazioni.
Ovvio che quando le "cose" ci vengono imposte dall'alto non possiamo che adeguarci, ma a quale prezzo? a quali condizioni?
Pensa che la mia categoria (avvocati) con l'avvento del Processo Civile Telematico è stata "costretta" a subire un adeguamento tecnologico con aumento di costi a carico del professionista che, al momento, non sta portando tutti quei benefici sperati, causa il mancato adeguamento dei vari Tribunali e delle prassi che cambiano da Foro a Foro.
Solo per esemplificare al massimo, l'avvocato deve essere munito di collegamento internet, firma digitale,programmi per redigere e depositare gli atti in via telematica, pec.... e ciò senza nessun contributo da parte di chi "impone"ma a propre spese.
Tutto meraviglioso se il PCT funzionasse e procedesse di pari passo con l'avanzare della tecnologia ma, per quanto riguarda lo Stato e le Sue amministrazioni, sai bene che tra il dire e il fare...
E ciò ovviamente non toglie la necessità di personale adeguato (quanto a competenze e numero in organico) che possa far veramente decollare il progetto.
Vedremo...vorrei essere ottimistasmiley


Posted by Katty 22 Apr, 2015 09:51:24

Ciao Francesca,
anche io sono appassionata di informatica, e non mi sono mai tirata indietro di fronte alle nuove tecnologie...ma proprio in questi giorni sto facendo delle riflessioni.

Premetto che lavoro per una università pubblica (di piccole-medie dimensioni, non un mega ateneo come quello pisano). La nostra amministrazione ha avuto un momento di euforia telematica: applicativi web per ogni cosa, per lo più a poco prezzo, che il più delle volte costringevano l'utente a delle acrobazie per avere dei dati sensati, e che non comunicavano tra di loro. Dopo questo periodo di delirio, in un momento in cui ci viene richiesto di adeguarci sempre più velocemente a disposizioni normative di ogni tipo, dallo split payment alla fatturazione elettronica, oltre che al bilancio unico redatto con criteri economico patrimoniali, ci troviamo con un nuovo gestionale (utilizzato dalla maggioranza delle università) che rilascia aggiornamenti praticamente non testati. Ogni giorno ci scontriamo con nuovi problemi la cui risoluzione non è alla portata dei nostri uffici. La coda dei ticket su Helpdesk ha raggiunto il massimo e non accetta nuovi messaggi. In breve, siamo ostaggio delle software house.
Risultato: mentre prima la nostra amministrazione rispettava i termini di pagamento nei rapporti con i fornitori, al momento questo non è possibile.

In questo clima, ho notato un fatto curioso: Ci "scappano" le mail!Mail importanti, anche! Non succede solo a me, anche a colleghi vicini e negli uffici della sede centrale. Per non parlare dei capi ufficio. Nel turbinio di comunicazioni, aggiornamenti, release, e richieste di informazioni dai vari stakeholders, di cui siamo inondati... mail ricevute, lette, stampate, e archiviate con l'idea di aver recepito il messaggio... spariscono senza lasciar traccia nelle nostre menti e nei nostri ricordi.
Ok, per le scadenze importanti ci sono gli avvisi, il calendar, i post-it lampeggianti sullo schermo.. ma ogni richiesta, il più delle volte è un fatto nuovo, impossibile recuperare esperienze pregresse, e in più ho la sensazione che tutto quello che stiamo facendo sia più che mai transitorio ed estremamente volatile.

In breve: la mia conclusione è che la tecnologia aiuta, e molto, fino ad una certa soglia, superata la quale è fonte di stress generato nello sforzo di adeguare la realtà a quello che sono le capacità dei nostri gestionali.

Avendo raggiunto il punto che il solo pensiero di dover accendere per forza qualcosa mi fa star male... Quindi evviva l'agenda cartacea!
E sono una che vive con l' iphone in mano, pensa un po'!
Katty